
LE AREE DEL PARCO
Un progetto di Vita e Bellezza
Parco delle Stagioni prende vita nel 2025 dalla rigenerazione di un luogo in decadenza di grande valore storico, paesaggistico e affettivo per Vicenza. Il complesso di Parco delle Stagioni ospita:
- ex Villa Donà e la sua barchessa, risalente agli inizi del ‘600
- un giardino urbano con accesso pedonale alla struttura
- un parco con i suoi alberi secolari
- un noccioleto, orti e altri alberi da frutto
- un’area riservata a parcheggi per gli ospiti della struttura
- un annesso di nuova costruzione per le attività artigianali e a supporto del lavoro agricolo.
Si tratta di un vero e proprio lavoro di collaborazione tra profit e no-profit: Officina27 srl, società immobiliare, e Parco delle Stagioni Impresa Sociale. Il progetto di restauro è ad opera dello Studio di Architettura RigonSimonetti.
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Officina27 srl nel 2020 ha scelto di acquistare l’allora rudere e le altre aree della proprietà per riqualificarle, allo scopo di farli diventare non solo sede di eventi ma anche luogo di lavoro di un ente no profit. Dal 2025 gli spazi vengono condivisi con l’Impresa Sociale “Parco delle Stagioni”, che con la sua sede condivide il nome, per comunità di valori e intenti.
Prima di tutto un progetto, dunque, coerente e radicato: si è partiti da un lavoro di rivalorizzazione del territorio per poi instillare al suo interno un progetto di valore sociale fondato su un approccio al “fare impresa” equilibrato e inclusivo creando opportunità di lavoro in diversi ambiti perché più persone possano trovare il contesto più affine al proprio talento (il lavoro della terra, l’artigianato, la cucina, la cura del cliente).
Oggi, 5 anni di restauro e di bonifica riportano questo luogo in vita. Alberi secolari svettano in salute, uno specchio lacustre è alimentato da un nuovo sistema di recupero delle acque piovane, un ettaro di terreno vede a dimora un noccioleto e altri alberi da frutto, mentre una storica abitazione con barchessa di fine 600 è consolidata, a partire dalle sue fondamenta, il tetto e i suoi solai, secondo un piano architettonico amato fino alle più piccole scelte di dettaglio, a tutela dello spirito del luogo secondo la logica del restauro conservativo.
OGNI STAGIONE RACCONTA UNA NUOVA STORIA
Il Parco e il Giardino Urbano
Il miglior contesto per trascorrere del tempo insieme: immersi nella natura, tra magnolie e cipressi centenari, protagonisti di un tipico giardino romantico all’inglese.
Parco Storico di 9000 mq, Giardino Urbano di 1700 mq su ss pasubio 46
Un luogo che si esprime silenzioso, per farci ritrovare le radici: lo spirito nostalgico del passato accoglie il contemporaneo.
Il parco storico regna indisturbato, nel contesto di Parco delle Stagioni. Affascina nella sua semplicità e libero da sovrastrutture parla di radici, respiro, libertà. La fontana storica ora restaurata e lo stagno naturale catturano lo sguardo, assieme alle fronde che svettano infinite e a tronchi che parlano di eterno.
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“Ci chiamiamo “Parco delle Stagioni” e un motivo c’è. Abbiamo scelto questo luogo perché ci sembrava il più adatto a ospitare i progetti che avevamo in mente, ma ce ne siamo davvero innamorati quando abbiamo capito che ancor più della villa e della sua barchessa era il parco il vero cuore, e anche l’anima… e anche i polmoni, di questo tesoro ancora sconosciuto.” Sara Rigon, Presidente di Parco delle Stagioni Impresa Sociale
Più di 9000 m2 di superficie ospitano splendide magnolie, aceri, carpini, ippocastani, gelsi, tigli… e poi cedri Lawson e del Libano, sequoie e metasequoie, ginkgo biloba, prunus e liquidambar.





UN LUOGO ACCOGLIENTE E IL FASCINO DELLA NATURA
Il Porticato della Barchessa
Porticato di 115 mq, versatile per diverse tipologie di evento.
fino a 80 persone sedute a platea
70 persone sedute al tavolo possibilità di estendere il servizio fino a 100 ospiti, nella bella stagione.
Una nuova struttura vetrata all’interno della barchessa fronteggia le colonne e le arcate settecentesche, mettendo in scena quella tensione che si rivela nel dialogo tra nuovo e antico.
“Il dialogo tra passato e presente si dichiara attraverso netti contrasti tra nuovo e antico; è percepibile nella natura stessa di alcuni spazi, come la Barchessa: luogo storicamente destinato a contenere gli ambienti di lavoro, resta tale e quale in questa sua funzione primaria, anche se con una evoluzione nell’approccio… contemporaneo, aperto, collaborativo. Senza imporre una specifica volontà soggettiva sull’edificio, l’architettura originale può continuare a parlare” Francesco Rigon e Margherita Simonetti Architetti
Il porticato della barchessa è attrezzato per eventi e convegni.
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Attrezzatura in dotazione, a disposizione per eventi e convegni:
- Impianto di illuminazione a faretti dimmerabili tecnologia LED
- Impianto connessione WiFi
- Impianto audio con casse e subwoofer con gestione da smartphone
- Video proiettore con schermo avvolgibile motorizzato OPTOMA 4K400X Projector UHD 4K 4000lm
- Tende oscuranti
- Tavoli e sedie fino a 100 ospiti





DOVE LA FRENESIA SI PRENDE UNA PAUSA
Il Bistrot e la Cucina
42 m2 PER 24 coperti, CON CUCINA INDUSTRIALE DI 40 M2 ADIACENTE.
con servizio al pubblico per colazioni e pranzi da martedì a sabato, affittabile per eventi privati negli altri giorni e orari della settimana.
Nel contesto della barchessa, uno spazio tutto dedicato all’abitudine al cibo sano, stagionale e locale, e a un servizio a misura d’uomo.
Il bistrot di Parco delle Stagioni non è solo un locale: è la porta di accesso al mondo più grande di Parco delle Stagioni. In quanto suo principale punto di contatto con le persone, vuole condensarne i valori.
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Nel contesto di un luogo rivalorizzato, da un punto di vista architettonico e anche culturale, in continuità con la sua storia, “la cucina” nell’accezione più autentica del suo termine non poteva certo mancare. Uno spazio di incontro, scambio e condivisione, che è possibile vivere non solo durante gli orari di apertura al pubblico, ma anche affittando la sala del bistrot e il servizio cucina per eventi privati.
Contigua al porticato, l’area bistrot è anche particolarmente funzionale, in occasione di eventi più grandi, come estensione del luogo della festa, per ospitare il servizio open bar e caffetteria.





LA SALA DEL CAMINO
La Sala del Camino
su 50m2, ospita 25 persone.
al piano terra della barchessa.
La sala oggi è organizzata per accogliere piccoli eventi o conferenze, con allestimento con tavoli di lavoro o in modalità platea.
Ideale, inoltre, come sala in esclusiva per pranzi o cene.
Questa sala con il suo focolare originario continua ad incantare. Il fuoco pare non aver mai smesso di ardere e gli ospiti ne sentono il calore.
Il lavoro di gruppo ha abitato questi spazi per secoli; le mani in pasta, per ideare con ingegno e per dar vita insieme al “pranzo dei Signori”. Questo luogo ha testimoniato da sempre un particolare calore e il piacere del “prendersi cura”.
Per questo si rivela ancor oggi uno spazio adeguato per sperimentare collettivamente, mettere i pensieri a fattore comune per evolvere insieme nella giusta direzione.
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QUANDO L’ENERGIA DEL LUOGO FA LA DIFFERENZA
Sala Riunioni in Par-Cowork
Al piano superiore della barchessa, nel contesto di park-cowork, lo spazio dedicato a chi condivide idee e guarda lontano.
in un’area di 250 m2, interamente dedicata a professionisti e aziende, la sala riunioni di 35 m2 ha tavolo centrale separabile, per incontri fino a 12 persone.
Caratterizzata anch’essa dalle ampie vetrate della barchessa di Parco delle Stagioni, nella sala riunioni lo sguardo e i pensieri possono correre lontano, fin oltre le fronde degli alberi del parco.
Un buon contesto per meeting fino a 12 persone, usufruendo all’occorrenza del servizio bistrot al pianterreno o per coffee break offerti direttamente in sala.
La sala è dotata di sistema per videoconferenze.
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Un approfondimento su Park-Cowork, il quale ospita la sala riunioni:
“Il progetto di trasformazione dell’ex-fienile di una barchessa in uno spazio per uffici vuole dimostrare la possibilità e il valore di una sincera coesistenza di ciò che appartiene alla storia dell’edificio con quanto è necessario per renderlo fruibile secondo le esigenze e gli usi del nostro tempo.
Antiche strutture in legno inglobate da arcate in mattoni a cui si sovrappongono nuove strutture di consolidamento in calcestruzzo, elementi d’arredo in mdf e nuove pareti in cartongesso che contengono impianti tecnologici, impianti elettrici contenuti in tubazioni in acciaio che dialogano con le strutture antiche, elementi divisori in vetro e legno per suddividere gli ambienti mantenendo la possibilità di una lettura della spazio nella sua interezza.” Francesco Rigon e Margherita Simonetti Architetti




