Dicono che la bellezza si moltiplichi quando la si somma ad altra bellezza.
È stato proprio così… quando al nostro bistrot, quasi pronto per l’apertura, sono state aggiunte queste composizioni. Sono venute a trovarci due splendide ragazze e artiste che hanno portato quel tocco di creatività di cui avevamo bisogno.
Beatrice di @studiobeaceramics da Chioggia, ha realizzato a mano dei vasi, che sembrano fatti apposta per il nostro spazio. Lei realizza questi oggetti in grès, un tipo di materiale edile ottenuto tramite il processo di sinterizzazione di materie prime come argille, ceramiche, feldspati, caolino e sabbia. Questo materiale è molto resistente agli agenti atmosferici, alte temperature, urti e graffi. Beatrice non realizza solo i vasi che ha portato a noi, anzi, è un’artista molto versatile, crea dagli anelli alle tazze, dai servizi di piatti per i ristoranti ai portaoggetti. Non c’è una sua creazione che non ti lasci a bocca aperta.
Insieme a lei c’era Letizia @amena_flowers, da Gazzo Padovano.Una flower designer che con la sua maestria ha creato queste composizioni che riassumono perfettamente il paesaggio che ci circonda. Ha utilizzato canneti, rami di salice, amaranto stabilizzato e graminacee.Letizia ha lavorato per anni nel mondo della moda, per poi lasciarlo e dedicarsi a un’altra delle sue grandi passioni… la natura. Lo stampo della moda si vede mentre lavora, osserva minuziosamente ogni dettaglio, mette e toglie delle parti finché non arriva al risultato da lei desiderato .Ogni sua mossa è studiata, vuole trasmettere molto dalle sue composizioni, e con quelle che ha preparato per noi ci è riuscita perfettamente.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei..:
- Come descriveresti in 3 parole le composizioni che hai fatto nel nostro bistrot?
Spontanee, Scultoree , Naturali.
- Spiegaci che piante hai utilizzato e perché
L’ispirazione alla base delle composizioni è proprio il paesaggio circostante la villa. L’osservazione della nostra campagna veneta. Scegliendo gli elementi da utilizzare ho cercato di rimanere in ambito locale, preferendo forme e colori che si armonizzassero bene con i materiali e le soluzioni architettoniche del bistrot. All’interno dei vasi ho messo un mix di piante raccolte da me, essiccate o fresche, come ad esempio: la canna comune, erba pampas, graminacee varie, amaranto, salice piangente.
- Da dove è nata la tua passione per quest’arte ?
Dall’esperienza nell’ambito del design unito all’amore per la natura. Ho iniziato durante il Covid a coltivare in giardino varie piante e fiori da usare per le mie composizioni e poi sono andata sempre più affondo nei dettagli compositivi, studiando e cercando di imparare il più possibile (ancora oggi)
- Utilizzi un metodo specifico per scegliere i fiori da usare e il modo di fare le composizioni?
Dipende dalle occasioni. Se è qualcosa di commissionato in cui sono già stati scelti i fiori e c’è un’idea ben precisa seguo le indicazioni e compongo in base a quanto concordato. Altrimenti mi piace avere il “lusso” di poter giocare con i fiori e utilizzare quanto raccolto in giardino un po’ casualmente per fare composizioni più insolite.
- C’è un fiore o una combinazione di colori che preferisci utilizzare?
Direi che mi piace tutto ciò che è esteticamente bello ed armonioso, quindi non mi fisso su determinati colori o fiori. Mi basta che l’occhio sia appagato. Questi elementi poi cambiano moltissimo in base alla stagionalità. Tra i miei fiori preferiti comunque ci sono papavero islandese, calla, strelitzia, fritillaria, nigella… penso potrei continuare all’infinito.
- Dove trovi ispirazione per le tue creazioni?
Sicuramente dall’osservazione della natura e soprattutto dei movimenti naturali di ogni fiore e pianta. Anche se costruita, una composizione deve avere, per me, una certa “naturalezza”.Mi sento più designer che fiorista, ho lavorato tanti anni come designer di abbigliamento. Ora si tratta di trasportare la sensibilità e il gusto acquisiti in un ambito creativo diverso, usando splendido materiale organico.
Il nostro bistrot per alcune ore si è trasformato in una tela bianca, che grazie a questi due talenti ha preso colore.La passione che si respirava nell’aria era travolgente.
Per noi è stato un piacere collaborare e grazie di avere condiviso la vostra arte con noi.

BUONI A SAPERSI
Io sono Alice Margiotta, studio scienze e tecnologie della comunicazione, da marzo collaboro con Parco delle Stagioni.
Ho avuto la possibilità di entrare nel vivo del parco e della sua apertura, sono quindi lieta di presentarvi : “I Buoni a Sapersi”Questa rubrica nasce dalla volontà di far sapere che ciò che serviamo ai nostri clienti non è solo una questione di qualità, ma anche di responsabilità.
“I Buoni a Sapersi” è la rubrica che vi guiderà alla scoperta dei fornitori, delle filiere produttive e delle scelte che noi di Parco delle Stagioni abbiamo fatto e faremo.Attraverso approfondimenti, interviste , esploreremo l’importanza di selezionare materie prime di qualità, valorizzare i produttori locali, la sostenibilità e garantire trasparenza ai consumatori. Perché dietro ogni fornitore c’è una storia, e conoscerla fa la differenza.